Annata N.5 (2012)

Loukia Drosopoulou
Articulation Markings in Manuscript Sources of
Luigi Boccherini's String Quintets

Riassunto italiano

A differenza di molti virtuosi del violoncello del XVIII secolo, Luigi Boccherini non scrisse un trattato sugli strumenti a corda. Il suo influsso e il suo contributo alla prassi esecutiva storica è oggi ampiamente studiato attraverso le sue composizioni solistiche, come le sonate e i concerti per violoncello, che riflettono al meglio il virtuosismo della sua tecnica e, nel complesso, il suo modo di usare lo strumento. Tuttavia, anche le sue composizioni da camera esibiscono una scrittura estremamente dettagliata e una notevole varietà nella notazione dei segni di dinamica, articolazione ed effetti speciali.

Ciò rende questi brani una fonte di pari importanza per lo studio della prassi esecutiva nella musica di Boccherini e, senza dubbio, per il repertorio settecentesco in generale. Questo articolo si concentra sui segni di articolazione nei quintetti per archi di Boccherini, citando esempi dagli autografi e dalle copie manoscritte. Tra le indicazioni discusse ci sono i termini e segni usati per indicare l'esecuzione a note separate, i diversi tipi di «portato» e alcuni aspetti connessi all'uso delle legature. Saranno presi in considerazione sia termini rari, come «stracinato» e «sciolto», spesso non discussi nei trattati coevi sugli strumenti a corda, sia indicazioni comuni come «staccato», i punti e i trattini verticali, e problemi come le differenze di significato e di impiego di questi segni rispetto all'uso odierno.

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